Home Page » Documentazione » Eventi in agenda » Eventi del giorno » Lampi Accecanti di Ovvietà

Eventi del giorno

Lampi Accecanti di Ovvietà

Comune di Avezzano
06-03-2008

Lampi Accecanti di Ovvietà

Enrico Bertolino (Teatro dei Colori)

6 marzo 2008 ore 21.30


 musiche originali eseguite dal vivo da Fabrizio Lamberti

scritto da Enrico Bertolino

Andrea Zalone, Carlo Giuseppe Gabardini

collaborazione ai testi di Curzio Maltese

regia di Massimo Navone

scene Elisabetta Gabbioneta

musiche originali Fabrizio Lamberti

progetto luci Arnaldo Ruota

video Piero Passaniti

fonico Tiziano Vecchiato

ufficio stampa

Alessandra Tagliabue

Promozione e Distribuzione Terry Chegia  via Riva Reno, 4 – 40122 Bologna Tel.: 051.5877545 – 051.6491882 – Fax: 051.5877545 Cell.: 347.2258688  E-mail : teresa.chegia@fastwebnet.it


LAMPI ACCECANTI DI OVVIETÁ


Come sfuggire al rischio di accettare come ovvie e normali, notizie o situazioni che in realtà non lo sono affatto? Nel nuovo spettacolo teatrale “Lampi accecanti di Ovvietà” Enrico Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, procedimento creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. In “Lampi accecanti di Ovvietà” Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridiano significato alle cose.

Queste le riflessioni di partenza che hanno creato uno spettacolo dove si alternano momenti di critica pungente, alcune parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume ed all’osservazione di una realtà sempre più farsesca.

“E’ un lampo che per un attimo acceca, ma quando la vista si riprende si riesce ad intravedere un orizzonte nuovo, non ideologico né tantomeno moralista, forse soltanto un po’ più ‘normale’ in senso umano, positivo ed irreale. La nostra speranza è che il pubblico esca dalla sala sorridendo , ma anche e soprattutto chiedendosi il perché".


Condividi

Immagini correlate

  • Eventi del giorno
Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici Ok Informativa completa