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Dopo 30 anni, il Comune si dota di un nuovo regolamento sui rifiuti. Città più pulita con l'assessore Presutti

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sab 28 ott, 2017

Il Comune di Avezzano si dota di un “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani”. Il regolamento, elaborato su richiesta dell’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, ha ricevuto ieri sera l’ok dalla Commissione Studio e regolamenti e passerà al vaglio del prossimo consiglio comunale di lunedì 6 novembre.

Dopo trent’anni è stato abrogato un regolamento che risale a maggio del 1987 e ne è stato elaborato uno nuovo, composto da 40 articoli che disciplinano l’intera gestione dei rifiuti urbani con lo scopo di incentivare la raccolta differenziata e tutelare quanto più possibile l’ambiente.

Primo fra tutti gli obiettivi è diminuire il flusso dei rifiuti da inviare allo smaltimento, secondo, favorire la valorizzazione dei rifiuti attraverso il riciclaggio e il recupero di materiali (carta, vetro, metalli, plastica e legno), terzo, incentivare la raccolta differenziata di potature, ramaglie e scarti verdi. Tra gli obiettivi c’è anche favorire l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili o biodegradabili e compostabili,oltre alla stesura di appositi protocolli d’intesa con le associazioni di categoria,per l’impiego di borse riutilizzabili (preferibilmente in iuta, canapa o con le caratteristiche tecniche e costruttive stabilite dalla normativa nazionale) o di borse composte da materiale plastico biodegradabile.

“All’interno del regolamento sono contemplati anche degli articoli che spiegano la gestione dei rifiuti pericolosi e il contenimento dei costi di raccolta”, commental’assessore Presutti, “l’obiettivo primario è quello di evitare ogni danno o pericolo per la salute, l’incolumità, il benessere e la sicurezza dei cittadini, senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente, assicurando la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani, garantire l’igiene e il decoro del territorio comunale e la salvaguardia del paesaggio e dei siti di particolare interesse storico-culturale”.

“Sono state poi predisposte delle specifiche sanzioni per punire gli irresponsabili che continuano ad abbandonare i rifiuti in natura”, conclude Presutti, “e unitamente all’altra modifica del regolamento sulla videosorveglianza è stata inserita la possibilità di eseguire i controlli anche con apparecchiature fotografiche e altri apparati”.

 

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