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Depurazione delle acque, il sindaco De Angelis diffida la Regione

sindaco de angelis
mar 07 ago, 2018

«La gestione dei depuratori di Avezzano continua a trascinarsi negli anni e continua a non trovare una soluzione soddisfacente alle esigenze del territorio. A rischio sono i cittadini e l'ambiente, è arrivato il momento per la Regione di sciogliere i nodi e risolvere tutte le criticità». Il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ha inviato una nota alla Regione Abruzzo, con cui chiede «di nominare un commissario ad acta per l’immediato trasferimento al Cam, quale unico gestore per legge del servizio idrico integrato nella Marsica, del depuratore di Borgo Via Nuova».

 

Il documento, che segue l'analoga iniziativa della presidente del Cam, Manuela Morgante, è sottoscritto congiuntamente dall’assessore all'Ambiente, Crescenzo Presutti.

 

«Il Comune di Avezzano, anche con la precedente amministrazione», sottolinea il sindaco, «ha più volte segnalato alle Autorità le gravi criticità cui ci troviamo di fronte ma la questione non ha trovato sinora soluzione a causa dell’inerzia della Regione Abruzzo».

 

Ad Avezzano ci sono due impianti di depurazione: il primo, in località Pozzillo, attualmente gestito dal Cam (il legittimo gestore del servizio idrico integrato dei comuni della Marsica) mentre l’altro affidato dalla Regione (contra legem) alla gestione dell’Arap (ex Consorzio di Sviluppo Industriale).

 

«Soltanto un commissario può sciogliere», continua De Angelis, «l’assurda situazione della ‘doppia gestione’ della depurazione creata dalla Regione solo ad Avezzano con una legge poi dichiarata incostituzionale, una ‘doppia gestione’ che porta in tutta evidenza a mancanza di coordinamento, diseconomie e non efficiente gestione del ciclo della depurazione delle acque reflue urbane, per non parlare dei danni ambientali. Chiediamo, insieme al Cam, la nomina di un commissario ad acta, che affidi, come previsto dalla legge, anche il depuratore di Borgo via Nuova al legittimo gestore del servizio idrico integrato, che è il Cam».

 

«La soluzione di questa imbarazzante situazione creata dalla ‘doppia gestione’ costituirà necessaria premessa», conclude il sindaco, «per il sostanziale miglioramento del servizio di depurazione nella Marsica in tutti i suoi aspetti e costituirà un quadro di rinnovata certezza sia per la gestione del Cam sia per il compimento di importanti opere pubbliche per l’efficientamento del ciclo delle acque».

 

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