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Firmato stamattina in prefettura il "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana": destinazione di fondi per impianti di videosorveglianza "intelligente" in collegamento con la banca dati del Ministero dell'Interno

fotoprefettura
mer 06 giu, 2018

“Un passo importante e fortemente innovativo, che va nella direzione della prevenzione e della lotta al crimine”, è quanto riferisce il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis dopo la firma, avvenuta questa mattina in prefettura a L’Aquila, del “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” tra il prefetto Giuseppe Linardi e il primo cittadino. “Le finalità sono il rafforzamento di azioni di prevenzione e contrasto delle forme di illegalità e al tempo stesso di promozione del rispetto del decoro urbano. Le aree interessate sono in particolare quelle adiacenti la stazione ferroviaria del capoluogo marsicano (piazza Matteotti e piazzale Kennedy), particolarmente esposte a ripetuti episodi di microcriminalità, oltre a una perimetrazione mirata del centro abitato con grande attenzione alle principali arterie di entrata/uscita cittadine e alle aree adibite a parchi pubblici”. 

“La firma di questo Patto – spiega il sindaco De Angelis, accompagnato dall’assessore alla sicurezza Leonardo Casciere e dal Comandante della Polizia Municipale Luca Montanari – rappresenta una preziosa opportunità, che renderà possibile avvalersi delle specifiche risorse destinate dal decreto legge 14/2017 alla installazione di sistemi innovativi di videosorveglianza ‘intelligente’. Si tratta di un salto di qualità in materia di sicurezza urbana molto rilevante – spiega De Angelis – perché con le nuove tecnologie disponibili sarà possibile collegarsi con le banche date del Ministero dell’Interno e sfruttare così potenzialità ulteriori rispetto a semplici riprese statiche di un delimitato contesto. Grazie a tale collegamento sarà possibile effettuare in tempo reale, ad esempio, il riconoscimento di targhe di auto rubate o riconoscere il volto di un ricercato, la cui pericolosità è già segnalata nella richiamata banca dati. Si tratta – conclude il primo cittadino – di un nuovo progetto di videosorveglianza che andrà ad affiancarsi all’esistente che, con il tempo, verrà integrato anch’esso con le nuove tecnologie. Il tutto grazie a una collaborazione sempre più stretta e proficua tra amministrazione comunale e prefettura, forze dell’ordine e polizia municipale”. In allegato il testo integrale del Patto.

 

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