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Teatro dei Marsi, fiore all'occhiello del movimento culturale marsicano. Questa mattina illustrati i risultati di fine stagione.

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gio 24 mag, 2018

Un Teatro dei Marsi sempre più fiore all’occhiello del movimento culturale marsicano. Questo, di fatto, è quanto emerso dalla conferenza stampa di fine stagione che si è tenuta stamane, giovedì 24 maggio, all’interno della sala consiliare del Comune di Avezzano. Presenti il sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, il neo assessore con delega alla cultura Pierluigi di Stefano, il portavoce del sindaco, Roberto Alfatti Appetiti e i due coordinatori delle stagioni di prosa e musica, rispettivamente Lino Guanciale, volto sempre più amato della tv nazionale, e il maestro Massimo Coccia, direttore artistico dell’associazione culturale Harmonia Novissima. Presenti anche la dott.ssa Roberta Di Pascasio in rappresentanza dell’Ufficio del Teatro, il dirigente Claudio Paciotti, Tonino Silvagni del Lanciavicchio e Giovambattista Pitoni, padre storico del teatro amatoriale e popolare marsicano.

L’incontro ha rappresentato l’occasione perfetta per discutere gli eccellenti risultati conseguiti nell’arco dell’intera stagione che ha visto nel pubblico – sempre più fedele e partecipe – il vero protagonista: la media spettatori, infatti, è stata tra le più alte degli ultimi anni, attestandosi tra i 670 (prosa) e 700 (musica) per un totale di circa 18.000 presenze. Numeri, questi, resi possibili grazie al grande sforzo profuso dagli operatori culturali, perfettamente coadiuvati dai rispettivi staff, e dall’amministrazione comunale che non hai mai fatto mancare il proprio supporto, investendo in prima persona in quella che, a giusta ragione, può essere considerata la “casa della cultura” marsicana.

“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti, davvero straordinari” – ha dichiarato il portavoce del sindaco, Alfatti Appetiti – “ma non siamo sorpresi perché erano quelli che auspicavamo e per i quali abbiamo lavorato duramente in tutti questi mesi. Ringraziamo, ovviamente, Lino e il maestro Coccia, ma anche Stefano De Leonardis, responsabile organizzativo a tutto tondo della stagione di prosa, il collega Federico Falcone che ha curato con risultati egregi la promozione delle attività al Teatro dei Marsi grazie a un maggior contatto con la stampa e a un’attività costante e professionale. Grazie anche a Ermanno Di Giovanbattista, vero braccio destro della nostra organizzazione”, ha concluso.

Il sindaco De Angelis, non ha nascosto l’enorme soddisfazione per un’annata segnata da numeri tutt’altro che scontati. “Spesso la cultura viene vista come qualcosa che viaggia da sola. Ma non è così. Il numero degli spettatori è stato impressionante, vero, ma tengo a sottolineare l’ingente sforzo economico profuso dal Comune, a testimonianza di come questa amministrazione tenga realmente al Teatro dei Marsi. L’opera di “sbigliettamento” cui tanto abbiamo puntato, specialmente nella prosa, ha prodotto un ritorno economico di circa il 60% della spesa iniziale. Questo è stato possibile grazie al lavoro di tutti, nessuno escluso. Si tratta di una squadra vincente”.

Hanno preso, poi, la parola Guanciale e Coccia che, nel ripercorrere le tappe di una stagione sensazionale, hanno sottolineato come, anno dopo anno, la proposta artista eleva sempre di più la propria qualità, esibendo, fra le altre cose, anche spettacoli e concerti in anteprima nazionale. Ciò determina non solo un maggiore coinvolgimento di pubblico e sponsor, ma anche una costante attrazione lontano dai confini abruzzesi qualificando, quindi, il Teatro come dei Marsi come snodo cruciale per gli eventi nel centro Italia.

In ultimo, non è mancato uno sguardo al futuro. Riconfermata la composizione organizzativa delle due stagioni, il focus è stato spostato su progetti in grado di proiettare il capoluogo marsicano sotto le luci della ribalta nazionale. “Perché Avezzano può, e deve, rivestire un ruolo da protagonista nella vita culturale della Marsica, dell’Abruzzo, e, perché no, anche del centro Italia” come ha dichiarato De Angelis, suscitando l'approvazione di tutti i presenti. Con questi numeri, e con questa qualità, sognare è possibile. 

 

 

 

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