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Commissione per le pari opportunità
Avezzano E-Democracy » Commissione per le pari opportunità
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La Commissione Comunale per la promozione delle condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e' un organismo nominato dal Consiglio comunale, che si propone di favorire il conseguimento dell’uguaglianza sostanziale fra tutti i cittadini. A questo scopo la Commissione si adopera per promuovere tutte le misure idonee a rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità, e a promuovere e adottare azioni positive nei confronti delle donne, volte a  rimuovere gli ostacoli sociali e culturali che costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti del genere femminile .

I compiti e le attivita' della commissione sono stabiliti nel Regolamento che ne disciplina il funzionamento.

 

 
La commissione pari opportunità del comune di Avezzano è composta da:

- Alessandra Cerone – PRESIDENTE

- Anna Paola Di Giuseppe – Vice Presidente

- Maria Tempesta - Vice Presidente

- Roberta Placida

- Maria Antonietta Di Stefano

- Fiaschetti Adele

- Maria Letizia Di Ponzio

- Di Pietrantonio Giovanna

con l’assistenza in qualità di Segretaria di Daniela Meogrossi
logo pari opportunità

 

Come contattare la commissione

Telefono 0863 501271 tutti i giorni dalle 8:00 alle 14:00

E-mail: pariopportunita@comune.avezzano.aq.it

Regolamento Commissione pari opportunità

 

PRINCIPALI NORME A TUTELA E DI GARANZIA DELLA PARITÀ, LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI, AZIONI POSITIVE E INTEGRAZIONE DELLE TEMATICHE DI GENERE.


Normativa Comunitaria

1) Risoluzione del Parlamento Europeo del 13 marzo 2007 su una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010 (2006/2132(INI))
Risoluzione con la quale il Parlamento europeo ha adottato la relazione della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (Relatrice On. Amalia Sartori PPE / DE). Il principale documento di riferimento su questo tema è la Comunicazione della Commissione "Una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010" (COM 2006 0092). Il Parlamento sollecita alcuni interventi strategici di tutela e di promozione di cui dovrebbero farsi carico le istituzioni comunitarie e gli Stati membri. La rapida costituzione dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere è ricordato in questa prospettiva quale strumento indispensabile per la programmazione e la verifica costante delle politiche, dei programmi di sostegno e della tabella di marcia.

2) Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 771/2006/ce del 17 maggio 2006
Verso una società giusta, che istituisce l'anno europeo delle pari opportunità per tutti (2007).

3) Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: Una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010 {SEC(2006) 275}
Una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini (2006-2010), la cosiddetta road map, un percorso strategico per conseguire l'eguaglianza di genere, articolato in sei settori di intervento prioritari: realizzare un'uguale indipendenza economica tra uomini e donne; migliorare la conciliazione tra vita lavorativa, privata e familiare; promuovere l'uguale partecipazione di uomini e donne nei luoghi decisionali; combattere la violenza basata su ragioni di sesso e la tratta di esseri umani; eliminare gli stereotipi di genere presenti nella società; promuovere l'uguaglianza di genere al di fuori dell'Unione Europea.

4) Decisione del Consiglio Europeo del 20 dicembre 2000
Relativa al programma concernente la strategia comunitaria in materia di parità tra donne e uomini (2001-2005).

5) Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea

Proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e inserita nel progetto di Costituzione Europea: allo stato attuale non ha pieno valore giuridico, ma è punto di riferimento per la legislazione Europea in materia di diritti. Articolo 21: "divieto di qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali". Articolo 23: "la parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione".

6) Trattato di Amsterdam del 10 novembre 1997
Che ha modificato i trattati istitutivi dell'Unione Europea. Articolo 2, comma 2: "la parità tra uomini e donne" diviene uno dei compiti della comunità europea. Articolo 3, comma 2: "eliminazione delle inuguaglianze e promozione della parità".

Normativa Nazionale

1) Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198
Codice delle pari opportunità tra uomo e donna: riordino delle norme esistenti in italia sulle pari opportunità e contro le discriminazioni, che abroga molte delle leggi precedenti e riunisce in un testo unico l'insieme della legislazione in materia.

2) Legge n. 151 del 19 maggio 1975
Riforma del diritto di famiglia: "Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri".

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